Provare è una pratica che trasformerà la tua presentazione in una performance degna degli eventi Ted

Un bell'articolo di Carmine Gallo pubblicato su Forbes sottolinea l'importanza della preparazione e l'allenamento prima di una presentazione in pubblico.

Stefano Cera

Agosto 4, 2023

Recentemente, navigando su internet, ho trovato un articolo molto interessante di Carmine Gallo pubblicato su Forbes. Gallo è l’autore dei due best-seller Essere steve Jobs e Comunicare come Steve Jobs e i relatori degli eventi TED. Libri da considerarsi come due pietre-miliari del public speaking e le presentazioni efficaci.

L’articolo su Forbes è del 2014; trovo tuttavia che sia più che mai attuale e molto interessante perchè mette in evidenza, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, un tema fondamentale. Ossia, l’importanza di provare, provare e provare (usando le parole del personaggio interpretato da Amanda Sandrelli nel film Non ci resta che piangere) per apparire al massimo dell’efficacia quando parliamo in pubblico.

Ted Talk di Jill Bolte-Taylor

Gallo cita il caso di Jill Bolte-Taylor, la neuroscienziata protagonista di un Ted Talk visto (dal 2008 a oggi) da oltre 29 milioni di persone in tutto il mondo. La Bolte-Taylor ha provato oltre 200 volte la sua presentazione! L’autore dell’articolo sottolinea che l’allenamento e la pratica sono due elementi fondamentali per essere (e apparire) efficaci in una presentazione. E non si riferisce a provare la presentazione qualche volta, ma dedicare tempo, ore, a volte giorni nell’allenamento. 

D’altra parte Steve Jobs dimostra come la sua preparazione “maniacale” prima di una performance (celebrata dall’omonimo film, regia di Danny Boyle e con protagonista Michael Fassbender) fosse uno strumento necessario per avere delle presentazioni di grande impatto. Infatti, esercitarsi aiuta a interiorizzare il contenuto in modo tale che, quando arriva il momento, la presentazione non sembrerà un discorso formale, ma una conversazione informale, in compagnia di persone che sembra tu conosca da tanto tempo. E il punto è che magari le persone non ti conoscono, ma tu sei talmente a tuo agio con i contenuti che darai l’impressione di avere con loro un tono amichevole. Far stare a proprio agio le persone con cui parli è esattamente ciò che serve per catturare l’attenzione del pubblico.

Ted Talk di Amanda Palmer

Nell’articolo Carmine Gallo prosegue citando la musicista Amanda Palmer, protagonista di The art of asking, un Ted Talk del 2013 visto da oltre 12 milioni di persone. Be’, dice Gallo, ci si aspetta che quando si è abituati a suonare davanti a un pubblico, fare una presentazione non sia una cosa particolare. E invece, le esperienze sono piuttosto diverse. E questo, per la verità, lo posso testimoniare anche io nel mio piccolo. Visto che ho fatto per tanti anni musica, con centinaia di serate, feste e concerti. Eppure, quando ho iniziato a occuparmi di formazione e a parlare in pubblico in modo massiccio, be’ mi sono accorto che in effetti esibirsi dal vivo e parlare davanti a un pubblico sono cose un po’ diverse, anche se hanno -ovviamente- dei tratti simili. Magari, prima o poi scriverò anche qualcosa al riguardo. Tuttavia, in questo momento, mi limito a registrare questa differenza.

Secondo Carmine Gallo la Palmer ha dedicato ore e ore di lavoro per scegliere le parole giuste, quello che hanno il maggiore impatto e preparare le modalità di comunicazione para-verbale e non verbale per renderle quanto più possibile efficaci nella presentazione.

Anche perchè, questo non permette soltanto di interiorizzare i contenuti, ma ti evita anche di pensare ad altro; tenere cioè quanto più possibile lontani quei pensieri che potrebbero essere nocivi nell’economia della presentazione.

Conclusioni

L’autore conclude l’articolo dicendo che alcune persone sembrano avere una naturale attitudine verso la comunicazione in pubblico e per questo risulterebbero più efficaci. Be’, dice Gallo non è che a queste persone viene naturale parlare in pubblico, è semplicemente che investono tempo ed energie per prepararsi al meglio e provare la presentazione per acquisire fluidità. naturalezza. E quindi, tutto ciò che sembra come naturale e improvvisato, spesso è invece il frutto di una meticolosa preparazione.

E tu, quanto tempo dedichi alla preparazione delle tue presentazioni?


Leggi l’articolo su Forbes

Ted Talk di Jill Bolte-Taylor

Ted Talk di Amanda Palmer

Leggi la scheda sul mio video-corso Presentazioni efficaci: corso base.

Leggi la scheda sul mio video-corso Presentazioni efficaci: corso avanzato.

Articoli recenti

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi saperne di più sul public speaking?

Se desideri saperne di più sulle materie che tratto, non esitare a contattarmi per maggiori informazioni al pulsante che trovi qui in basso.

Informativa

Noi e terze parti utilizziamo cookie e tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità (interazioni e funzionalità semplici, miglioramento dell’esperienza, misurazione, targeting e pubblicità) come specificato nella cookie policy e nella privacy policy

Puoi acconsentire all’utilizzo di tali tecnologie cliccando su “Accetta” o chiudendo questa informativa.